STRANEZZE (Dir Strano è Dir Poco !) - Blog di: Fatuwski

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QUANDO

clessidera_75_01Quando

 

Quando il sogno della vita sarà innamorarsi ancora

Quando per giorni ascolterai la tua voce solo quando parli col cane

Quando al posto della televisione si ripresenteranno, ancora, i tuoi errori passati che ti costringeranno a riflettere, quando anche pensare fa fatica e il solo respirare è un lavoraccio

Quando non sopporterai più la famiglia, gli amici, la donna che non hai o che non hai più, te stesso, tutto, tutto, tutto, quando non sopporterai più niente, niente, niente e la tua immagine allo specchio la fuggi come la peste anche se la peste potrebbe essere, in fondo, un’alternativa accettabile in confronto a questa solitudine che ti mangia il tempo inutile, ti mangia qualsiasi voglia, ti mangia il cervello

Quando hai smesso di masturbarti perché ritieni di non meritare nessun godimento

Quando tutto il vino sarà finito e non avrai i soldi per ricomprarlo

Quando mangiare non avrà senso e quando lo fai sarà solo un esigenza fisica come andare al cesso, male e senza alcuna soddisfazione

Quando lasci morire il tuo cellulare di fame da batteria, che tanto, nessuno ti cerca e ti va benissimo così

Quando ti alzerai dal letto già stanco perché anche oggi, giàssai, che non avrai nulla per la quale varrà la pena stancarsi

Quando avrai la sensazione che tutti mentono e quello che mente più forte di tutti sei tu

Quando sognare sarà molto più interessante che vivere

Quando anche le larve sapranno di essere meno larve di te e ti sorrideranno in faccia con quel sorriso cattivo per mancanza di scelta, quel sorriso che sembra un enorme taglio in mezzo alla faccia dalla quale escono solo miasmi di soddisfazione di qualche imbecille che finalmente ha trovato qualcun peggiore di lui. Tu.

Quando il freddo fuori d’inverno sarà comunque un miglioramento rispetto alla tua anima ghiacciata

Quando vivrai un giorno per volta, un’ora per volta, un attimo come una goccia dagli occhi nel tuo lago di insofferenza

Quando mollare il colpo sarà l’unica possibilità sensata in un vuoto che senso non ha

Quando vestirsi non avrà importanza, lavarsi non avrà importanza, avere una dignità avrà meno importanza che mai perché tanto non hai da venderla a nessuno

Quando tutto quello che hai imparato non servirà più a niente, i lavori che hai fatto saranno solo e soltanto energia sprecata in cambio di soldi buttati via come il tempo che ci hai messo per guadagnarli e a nessuno interessa quel che hai da dire

Quando la tua statura morale non ti basterà nemmeno per salire sul marciapiede della decenza minima sindacale richiesta e la tua morale sarà così da buttar via da non poter nemmeno diventare immorale

Quando le scelte le avrai finite tutte e non avrai nemmeno a chi dare la colpa, così, tanto per dirsi che in fondo la responsabilità di questo nulla che ti ritrovi tra le mani non è tutta colpa tua

Quando sul fondo ti ci sdrai, chiudi gli occhi e lasci che tutto ti passi sopra

Quando tutto questo sarà tutto quel che ti resta della vita

allora potrai dire di essere stato niente

e niente e nessuno più potrà farti tutta quella paura che ti ha mangiato finora

e sarai

finalmente

libero.

Mi scordo i sogni

Fantasma_05MI SCORDO I SOGNI

E’ sempre così.

La mattina mi sveglio e mi scordo i sogni.

In alcuni faccio a cazzotti con i prepotenti che mi hanno perseguitato nelle fondamenta del mio animo, prima puro, poi (perseguitato) corrotto. Altre volte è amore, quello vero, incondizionato, che sia uomo che mi saluta da morto, che sia donna con la quale faccio l’amore. Donne anche mai incontrate o incontrate in una vita precedente o nella prossima o che mi sono scordato. Come i sogni.

Ogni mattina è la stessa storia: di notte penso di essere finalmente affrancato, libero e indipendente ma il sole mi ricorda che non sono l’unico sopravvissuto come in quei film che piacciono a me dove si rimane in un milione su tutta la terra e vengono fuori tutte le cattiverie e tutto l’amore che gli animali non hanno e hanno.

Una sola vita, un solo amore per volta, un solo cane a tenermi compagnia e mai un solo me stesso , quanti cazzo siamo lì dentro ? Una folla. Non rimarrei da solo neanche in un milione di quei film.

E ho fantasia, sai. Tanta. Ne sono dipendente. E allora litigo o vado d’accordo, o in disaccordo in maniera diplomatica, disappunto, poi rabbia, riappacificazione fino a che non trovo la prossima bottiglia di vodka, a proposito di dipendenze.

Mi scordo sempre tutte le cose importanti; non importa quante volte ci sono dovuto passare, è il mio Karma che mi dice “calma” ne devi fare ancora di strada .

Tutti i proverbi del globo non bastano a dire che sei quel che sei, tranne forse i proverbi africani che sono talmente saggi da non tener conto dell’essere umano, quindi i più stupidi della terra in assoluto.

Mi scordo le lezioni, le buone lezioni e anche quelle brutte per fortuna.

Mi scordo che si può stare in pace con se stessi, con il mio unico amore ed il mio unico cane, io, il sole, una vita decente e vaffanculo, mi serve sempre qualcos’altro. E’ proprio vero che tutti i problemi dell’uomo derivano dal non riuscire a stare fermo dentro a una stanza su una sedia a sedere.

Mi scordo che non si devono attraversare i binari, che il rispetto si dimostra a seconda del rispetto che gli altri pensano di volere, che fare moto fa  bene, che non si devono dimenticare i sogni altrimenti che vivi a fare ? Che non devo guidare bevuto perché anche se vado piano piano come sempre prima o poi qualche stronzo che ha l’autorità di dirmi cosa posso o non posso fare mi ridurrà di nuovo dipendente. Come se già non lo fossi, come se già non lo sapessi, come se già non me l’avessero detto un milione di volte e come se non me lo fossi detto da solo che sto meglio se non penso troppo.

Mi scordo i sogni, mi scordo le parole di Shakespeare, di Dante, dei film che mi piacciono delle canzoni alle quali sono affezionato, una per una rappresentano i miei momenti di vita, la prima volta sulla spiaggia, il mio primo casino, la mia prima avventura, la prima sigaretta, la prima volta che è morto mio padre, le equazioni e la geografia, dove tengo il tonno e quali sono gli esercizi che mi tengono in vita. Mi scordo qualsiasi tipo di accordo, la differenza tra chi ti vuol bene e chi ti usa in un modo o nell’altro e “l’altro” sono un milione di cose che mi do il permesso di scordare per un milione di buoni  motivi.

Mi scordo di essere una persona gentile, di non avere le palle in questo mondo in cui tutti raccontano palle, mi scordo delle mie spalle larghe e qualche volta, per fortuna, mi scordo anche di me sennò sai che palle a essere sempre me stesso.

Mi scordo che la vita può essere bella, che può essere davvero brutta, che può essere buffa vista in senso lato, tragica dal di dentro e insignificante vista da Marte o da Dio.

Mi scordo che si può migliorare ogni giorno, che si può peggiorare con gran facilità e che è più facile dare uno schiaffo piuttosto che una carezza.

Mi scordo le password, di spengere i termosifoni, di fare la spesa, di pagare le bollette, di vivere in maniera decente, di telefonare ogni tanto, di scrivere qualche volta, di ringraziare per tutto quello che ho e gli animali morti che mangio ogni giorno.

Mi scordo tutto.

Non mi  scordo mai del mio tabacco.

Non mi scordo mai di dare da mangiare al cane.

Non mi scordo mai che mi si butta giù con un soffio ma che sarei capitano in tempesta.

Non mi scordo mai di dimenticare di dove cazzo di diavolo volevo  andare a parare.

Il mio cane mi è grato.

La vita un po’ meno.

La notte che

La notte che

 

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La notte come una seta in sogno che non riesci ad afferrare e scivola sempre via.

La notte pesa, che ti soffoca,

come i gatti che di notte siedono sul petto dei vecchi e rubano loro il respiro

e il mattino dopo non sei più vivo.

La notte che torna, che incombe e minaccia e passa solo per dirti che tornerà presto

e tu hai un solo giorno di ansia prima che accada questo.

La notte bugiarda, che hai 18 anni anche se non è vero,

anche se non li hai mai avuti.

La notte illuminante, che nel buio ti fa vedere le cose,

senza buio non si vedevano

e poi viene un giorno bellissimo.

La notte addormentata che i sogni ti portano via

e ti fai dei viaggi che non potrai mai permetterti.

La notte crudele, che ti aveva promesso tanto e invece ti ruba quel che hai.

La notte puttana, che ti si vende e ti fa godere

e poi all’alba ti lascia lì, sveglio e più solo che mai.

La notte magica, che cambia i posti
anche se i posti fisicamente restano gli stessi

e ora c’è un segreto tra te e quei posti.

La notte fredda che cazzo che freddo,

che non hai un posto dove andare
e pensi che te la sei scelta tu

ma anche che ne hai abbastanza.

La notte fortunata, che vinci qualcosa e stai così bene
che di quanto stai bene in quel momento

te ne rendi conto solo dopo anni.

La notte finalmente finita, finita, finita,

che termina e muore, muore, muore

in un’esplosione di energia e luce all’alba

e che non tornerà mai più uguale,

purtroppo

mai più.

 

 

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Sesso & Arrosto

Sesso & Arrosto

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Sto cucinando.
Mi manca il sale.
Vado dal mio vicino per farmene prestare un po’.
Sulla soglia della sua porta di casa sento inconfondibili rumori di sesso sfrenato.
Suono il campanello.
Rumori come di tafferugli.
Il vicino apre.
E’ spettinato, sudato, in mutande messe di corsa, lo sguardo alla "cazzo vuoi ?", mi dice:
- Siii ?
- Hai da prestarmi del sale ?
- Siii – mi dice, accosta la porta con me fuori e va a prendere il sale.
Me lo porta.
Ringrazio e rientro nel mio appartamento.
L’arrosto sta venendo bene ma ci vorrebbe un po’ di noce moscata.
Io la noce moscata non ce l’ho.
Vado dal mio vicino.
Davanti alla sua porta sento i peccaminosi rumori ancora più convulsi.
Cazzo se ci danno dentro !
Suono.
Dall’interno mi arriva il sentore di un moccolo ben assettato e rassettandosi il vicino viene ad aprirmi.
E’ ancora più sudato e più scarmigliato, ha una palla fuori dagli slip, gli occhi rossi, un po’ di fiatone e mi dice:
- SIII !?
- Senti, avresti mica un po’ di noce moscata ?
Pausa.
Mi guarda torvo.
Mi domanda:
- Noce moscata ?
- Si
- See
Questa volta la porta me la chiude in faccia, lo sento smadonnare direzione cucina, tramestio, torna con un barattolino di noce moscata, mi dice:
- Tòh !
- Grazie, se non la uso tutta te la ripo…
- Se non la usi tutta la serbi per la prossima volta !
- Ok, gra…
Spam ! La porta nel muso.
Rientro in direzione arrosto, è quasi pronto, adesso deve solo riposare ancora 20 minuti in forno.
Dal flebile muro divisorio che separa il mio appartamento da quello del vicino defluiscono rumori lascivi e ansimi e urletti e suono di schiaffi sulle chiappe e colpi di maiala e cigolii del letto che pare si lamenti e continuano e continuano per tutti e 20 i minuti.
Una volta pronto l’arrosto (è perfettamente dorato) lo appoggio sulla tavola apparecchiata a lume di candela e vado dal mio vicino.
Suono il campanello.
Da dentro l’appartamento sento voci angosciate e lamentele che fanno rima con “ rosa pazzo duole”, “piglio di gioia” e “scatta razzi”, voci che si tramutano in un’ondata d’odio palpabile anche attraverso la porta, poi una camminata pesante e infine la porta si apre con lui adirato, la faccia paonazza, tutto teso, incattivito, il sesso eretto, sembra un reietto, non ha un bell’aspetto e mi dice:
- SI !!?? COSACOSA !!?? COSA VUOI ANCORA !!!???
- Nulla, la cena è pronta, mi rimandi mia moglie per favore ?

 

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Me ne fotto !

faccina_fuck_you_37Me ne fotto !faccina_fuck_you_37

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E’ iniziata la nuova stagione di Uomini & Donne.
E io non posso vederla perché la mia connessione a internet è evidentemente tenuta su con le mani dai 7 nani, porca _________ !
(ß riempire a piacere)
Sono anche usciti film di grande pregio e vari altri immortali lavori in video che non posso vedere. Ma di questo me ne fotto. Sono abituato alla mancanza di qualità. E’ la merda che mi manca. Un tossico mica sente il bisogno di bistecche.
E allora devo di nuovo inventarmi qualcosa per non annoiarmi.
Così nell’ordine: prendo il doppio delle medicine giornaliere così mi curo l’ipocondria, poi sveglio il cane e lo faccio sentire in colpa perché ho sognato che mi pisciava in casa e pisciava tanto che il livello del liquido mi era arrivato alla caviglia, poi al ginocchio, poi di nuovo alla caviglia (non è che era sceso il livello, sono io che sono salito su una sedia), alla fine esasperato apro la finestra per far defluire il piscio e faccio un clamoroso gavettone alla mia vicina pazza di sotto che sta stendendo i panni, lei tanto per cambiare si eccita. Si eccita con tutto quella scrofa ! E’ un’eroinomane erotomane ! Se le tiri un calcio tra le gambe le viene un orgasmo ! Quella allora viene su e comincia a tempestarmi la porta con calci, pugni e fulmini (essendo tempesta la fulminata fulmina), gridando “abbi il coraggio di finire quello che hai iniziato !” ed ha ragione, così vado a finire il puzzle che sta lì, sulla tavola da anni, triste e incompiuto neanche fosse Eyed Wide Shut (
ß …questa la capiscono in 3) (forse) (io per esempio l’ho scritta ma mica l’ho capita !). Io cmq me ne fotto, non voglio beghe, né seghe, né streghe in casa mia quindi prendo il mio amico islamico integralista Abdullah e lo kamikazo contro la mia vicina attraverso la porta. Lei muore. Ma nel frattempo ha un orgasmo. Abdullah invece morendo ci rimane male perché dopo la kamikazizzazione s’aspettava di andare nel Walhalla con 72 vergini e invece va all’inferno con una troia sola. Poi prendo i miei occhiali da vista e me li mangio, un po’ perché la mia psicologa mi ha chiesto di fare introspezione e quindi di guardare bene dentro me stesso e un po’ perché è vero che ci vedo poco ma quel poco che ho visto non m’è mai piaciuto, quindi perché rischiare di focalizzare ? Metti che poi esagero, focalizzo la casa e i pompieri non arrivano in tempo ? Oppure magari sbaglio a focalizzare e mi viene il focalizzo di Sant’Antonio ? Oppure focalizzo così bene che mi si riempie la casa di foche ? Mi piacciono le foche ma solo se hanno la “i”. Infatti mangio un sacco di fichi (scommetto che avevate pensato subito male) (ricordatevi che chi malpensa mal fa) (infatti Malpensa mal fa che gli aerei sono sempre in ritardo).
E cmq me ne fotto;

della vicina di sotto,

del PC rotto

e di pagar lo scotto
per questo finale col botto:

BUM !bella_fiammata_100

Fine.

200, mica discorsi !

Non pensavo di arrivare a 200 post.

Del resto non pensavo nemmeno che col tempo avrei perso dei peli sulla nuca.
E sugli stinchi !
Perché gli stinchi !? Che hanno fatto di male !?
Sarà che forse più che stinchi di santo sono stinchi di maiale.
Secondo te l’uomo di natura è più maiale o più santo ?
Dico dovendo scegliere…
Dici maiale èh ?
Ma invece io dico che se fin da piccini non ci avessero abituato a essere avidi di tutto,

magari non dico tutti,
ma ci sarebbero più tendenti al santo
che non
come ora
tesi al pianto.
Va bèh.
Cmq non pensavo di arrivare a 200, non pensavo di perdere i capelli, non pensavo che il tempo mi avrebbe cambiato così tanto.
Le cose non ci pensi e succedono.
E si finisce per vivere con quella faccia lì da chi non se l’aspettava.
Viviamo spiazzati.
Ora come ora non penso che allenerò la nazionale italiana ai prossimi mondiali di calcio nel 2014.
Stai a vedere che facciamo un’altra figura di merda !

 

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Oòòh, allora ero lì, steso (ormai vivo steso, così non faccio più neanche la fatica di cadere), il PC attaccato al muso così imparano a dirmi per 10 anni di fila di non guardare la televisione da troppo vicino, che poi se la guardi da lontano e non stai attento non solo non capisci la trama del film (a meno che non sia Porky’s) ma rischi pure che ci entri dentro un Bernasconi qualunque che si accaparra tutto e NON LO LEVI PIU’ DI LI’, altro che virus, i virus quando vedono Bernasconi si toccano i coglioni. Insomma, guardavo i film, leggevo cose, giocavo a scacchi, a poker e al lancio del mouse per far divertire il gatto e non mi importava niente di niente, del Blog, della famiglia, della fidanzata, della famiglia della mia fidanzata, delle figlie della mia fidanzata, all’ex della mia fidanzata, cazzo, avrei preferito averci le corna sulla testa piuttosto che l’ex marito tra le palle ! E poi invece mi sveglio ed è come sempre; non funziona un cazzo, niente film, niente youtube, 3 volte sia maledetta la 3, il loro abbonamento minimo un anno e il carro del cancro che se li porti via tutti, 20 € al mese per avere un buon motivo per bestemmiare.
Io a questi gli auguro una cosa sola: che un giorno in cui fanno una scampagnata abbiano la bella idea di mettersi un cappello con la coda alla Davy Crockett e che incontrino un castoro di 2000 kg; ce lo vedo il castoro, il giorno dopo, vantarsi con gli altri castori del suo nuovo cappello di culo di uomo.
Quindi, mio malgrado, esco.
Che faccio, che non faccio, vado a togliermi 3 denti.
Tutti insieme.
Via il dente via il dolore.
Un bel cazzo.
Via il dente via i soldi !
Si, perché il dentista non ti fa mai piacere vederlo (e infatti non vengono invitati mai da nessuna parte. L’avete mai visto un dentista a un compleanno ? Mai ! Roba che sennò ti mangi la torta col senso di colpa e lui “ne vuoi un'altra fetta ? Dai, prendine ancora ! Nutella ? Ti va la Nutella ?”), ma almeno sono brava gente perché ti fanno pagare poco limortacciloro e inoltre dopo una settimana che mi hanno già tolto i punti (come il Milan dopo il calcio-scommesse; evidentemente avevo corrotto l’assistente alla poltrona del dentista), ancora mi sembra di averci in bocca una medusa umida, acida e lucida che lì langue con la mia lunga lingua. Dice, va bèh, ma loro hanno studiato una vita per poterti chiedere 100 € per levarti un molare e io passo una vita a pagare gli studi da sadico del dentista, del tronfio avvocato, dello psicologo patologico e peripatetico, come se io non avessi mai fatto un cazzo e quindi è giusto che ora si divertano loro. Cioè, dal mio punto di vista tocca una volta a loro, una volta a quegli altri e una volta a qualcun altro che non sono io.

I denti, una volta tolti, me li sono fatti dare da portare a casa così adesso oltre al cane ci ho anche il canino e un molare per non mollare se ho un malore.

E poi almeno così aspetto la fatina dei denti sperando che con questa crisi, che i soldi da regalare non ce l’ha nessuno, almeno ci scappi un pompino.

 

Colgo l’occasione del bicentenario per salutare le migliaia e migliaia di persone che da sempre seguono Stranezze:
Uno è il Puzza e l’altro è MrB3:

Grazie ragazzi che grazie non basta J

 

La mia vicina pazza schiatta

La mia vicina pazza schiatta

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La mia vicina di casa pazza è di una sensibilità e di una  gentilezza  veramente fuori dal comune. L’altro giorno le ho chiesto se poteva tenermi il cane giusto un paio d’ore perché  lavoravo. Lei mi ha detto di si, tranquillo, poi si è venduta il cane e si è fatta di crack. La sensibilità e la gentilezza la mia vicina ce l’ha veramente fuori dal comune, nel senso che lei è residente in questo comune ma l’onestà l’ha lasciata a quel paese !

E’ che volevo dare alla mia vicina una chance di redenzione.
Fallita come Lippi il mondiale.
Dicevo del mio nuovo lavoro: brucio ostie. Si, lo so da me che è un lavoro strano, il fatto è che si produce un TOT di ostie; tante quante si pensi che ne occorrano, anzi un po’ di più, non avessero a mancare, non è che a messa se hai finito le ostie puoi improvvisare con le fette sante biscottate ! Epperò ogni tanto si crea qualche sovrappiù,  alcuni quantitativo di ostie rischiano di andare a male e allora i preti che fanno ? Mica possono buttarle via così, alla cazzo, quello è il corpo di Cristo, mica discorsi ! Non le puoi neanche mettere col pane vecchio per dar da mangiare agli animali da cortile perché non credo che fratello Ratzy sarebbe contento di sapere che delle galline, per colazione, fanno la comunione. Cmq tanto per darvi un indizio su quale rito si utilizzi per epurare le ostie scadute vi basti sapere che serve: alcool benedetto, fiammiferi benedetti e 2 vergini bionde. Se le vergini non sono benedette non fa nulla che tanto quelle sono per me, col rito non c’entrano niente. Che volete ? Ogni lavoro ha i suoi benefit. A meno che tu di professione non estragga oggetti dai culi. Forse in quel caso come benefit hai il posto-macchina personale perché probabilmente lavori in un ospedale, anche perché se di mestiere estrai la roba dal culo della gente e non pratichi neanche dentro a un ospedale vuol dire che stai inguaiato assai e mi fai pure schifo come persona, quindi esci da questo Blog immediatamente, sporco
frugaculi !

E comunque, niente, ho dovuto far ricorso a tutto il mio machiavellico ingegno da giocatore di Risiko per recuperare il cane: ho scambiato le vergini (vergini… diciamo che dopo erano “poco usate”, ecco, “appena rodate” diciamo… del resto tutti rubano sul chilometraggio effettivo al momento della vendita) con delle monete d’oro di rame e queste me le hanno pagate parecchio perché guardate che non sembra ma è difficile fare delle monete d’oro usando solo il rame ! Coi soldi ricavati ci ho comperato un sacco di eroina. L’eroina l’ho portata dalla mia vicina pazza e le ho detto: tieni, con questa puoi riscattare il mio cane, lei mi ha detto di si, tranquillo, se l’è fatta tutta ed è schiattata.

Contenta ma schiattata.

E’ che volevo dare alla mia vicina un’ultima chance di redenzione.
Fallita come Icaro il volo.
Poi il lavoro mi diede dei problemi; il fatto è che non bruciavo tutte le ostie, me ne tenevo un po’ da parte che le vendevo di nascosto a diverse vecchiette molto pie, troppo pie, entropie, che andavano a tutte quante le messe, non ne mancavano una e dài e dài alla fine gli viene la scimmia per l’ostia sacra e per procurarsene userebbero anche i soldi che hanno da parte per la tomba. Insomma m’han beccato a spacciare ostie e con la chiesa ho chiuso. Però il cane mi mancava e a dirla tutta anche la mia vicina pazza. Volevo mettermi in contatto con lei quindi mi presentai ad un allenamento di una squadra di calcio, andai da uno dei difensori e gli dissi:

- Tu fluidifichi il gioco dalla tua ¾ verso il centrocampo, giusto ?
E lui: - Giusto

- Recuperi palla e fa ripartire la squadra, giusto ?
E lui – Giusto
- Bene, ho bisogno di te; devo parlare con una defunta
E lui – Per parlare con una defunta hai bisogno di un medium, non un mediano, imbecille !
Ok, grazie per la dritta. Anzi, in questo caso per l’assist. Ahahah. Sono scappato. A momenti mi picchiano in 11.

Non avevo molti soldi quindi non andai da un medium large, ma neanche da un medium small, diciamo che andai da un medium medium.

Lui mi disse:

- La tua vicina adesso è in un posto dove è piena di soldi !
- Ah, quindi alla fine è andata in paradiso !
J
- No, in quel posto non esistono né droghe, né alcool, né sesso, non sa cosa farsene dei soldi, è all’inferno !
- Minchia
L
- Chiede se hai da lasciarle una cannetta
- Non ce l’ho una cannetta ! Chiedile a chi ha dato il mio cane
- Dice che se non le lasci una cannetta non te lo dice
- Non ce l’ho “una cannetta” brutta pazza !
- Ostie ? Ne hai di ostie ?
- Vaffanculo, ho chiuso con le ostie ! Dove cazzo è il cane !?

- Allora 5 €
- Ma non è piena di soldi !!!???
- Dice che è la forza dell’abitudine
- Vicina pazza sei una pazza ! Non capisci che ti voglio dare l’ultimissima chance di redenzione !? Fa una buona azione almeno una sola schifosa volta in tutta la tua schifosa  vita da tossicaccia impestata dalla schifosa disperazione ! Salvati vicina pazza ! Dimmi a chi hai venduto il mio caninooo !!!
- Dice che ti ha mentito, non l’ha mai venduto
- Lo sapevo ! Puoi ancora salvarti regina pazza !! COGLI LA CHANCE DI REDENZIONE !!!  Dov’è il mio cucciolòòòh !!!???

- Dice che l’ha mangiato. Aveva fame.

 

Fallita come un cieco l’esame di guida.

 

 

 

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Cerca di avere più fiducia in te stesso, idiota !

CERCA DI AVERE PIU’ FIDUCIA IN TE, IDIOTA !

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Ieri l'altro mi sono rotto un dito.
Sul serio.
Non ho mai capito perché d'estate tu ti debba trovare per forza la rena bagnata tra il costume e i peli dei coglioni per poter tacitare la voglia forte di Follonica.
Il PC non mi carica + i film da Megavideo, la mia fidanzata la odio, il mio cane ha paura dell'acqua, se non lavoro non mangio e così mi sono rotto un dito. Ho aspettato che fossero le 3 e mezza di notte e mi sono presentato al pronto soccorso sbarbato, profumato e bello come il sole a Marzo quando stai fuori da un bar a bere e non devi andare a lavorare, la casa è pulita, il frigo è pieno e il cane è lavato. M'aspettavo di trovare tutti un pò scoglionati, insonnoliti e maleducati e invece sono stato accolto neanche fosse una pensione a tre stelle + asteroide (che è come la lode del 30 all'università) e io avessi la faccia di uno che lascia le mance. Mancava l'happy hour e avrei potuto passare il resto dell'estate lì. Sul serio; sono stati tutti molto gentili e c'era pure un sacco di gente, chi col naso spappolato, chi con un ulcera perforata, chi aspettava un trapianto di forfora ed ero solo nella sezione verde ! Un pò mi seccava perché la verde è quella riservata ai casi meno urgenti, vedevo infatti quelli della sezione gialla che se la tiravano un pò, uno addirittura con un braccio in mano, pronto a farselo riattaccare ma non subito, di modo da vantarsi un pò in giro, che mi guardava a me e al mio dito rotto come Elton John avrebbe guardato Pupo. Alla sezione rossa non ti ci facevano neanche avvicinare naturalmente, sempre con gentilezza, ci mancherebbe altro, ma con una decisione da dobermann negli occhi che avrebbe sfiancato l'ardire di un generale Custer. Per inciso si sappia che quelli della rossa hanno, tra le altre cose, le puttane, le slot machines e le vecchie piste con le automobiline per farci la gara.
Insomma ho incontrato gente, ho chiacchierato, ho conosciuto, ho vomitato, ho composto, cantato, gioito, mi sono amche infibulato (non sapevo cosa volesse dire quindi l'ho voluto provare) (ora so cos'è) (non fatelo !) e infine me ne son tornato a casa con una bella steccatura nuova di zecca che il giorno dopo la mia vicina pazza m'ha detto solo "ooo..." (quel che si dice rimanere senza parole) (in questo caso senza consonanti) (mi piacerebbe di professione fare quello che apre e chiude le parentesi), ho goduto come Kossiga quando è morto Moro e mi sono ripromesso di tornarci la prossima settimana con un piede rotto. purtroppo avendo da camminare ancora parecchio per raggiungere l'illuminazione ultima dovrò romperne uno alla mia fidanzata.
Se qualcuno ha qualcosa in contrario lo dica subito altrimenti in seguito si faccia i cazzi suoi.


ALCUNI GIORNI DOPO:

Alcuni giorni dopo son sempre lo stesso tizio di alcuni giorni prima, che t’aspettavi ? Il colpo di scena ?

 

ALTRI GIORNI DOPO:

 

Alla fine non se n’è fatto di nulla, si sa come va con le donne, si fanno mettere in cinta, non finiscono di partorire che già son lì a dirti che uomo orribile sei diventato (ah, si  sarà imbellita lei dopo il parto !) e nel giro di un anno ti trovi a pagarle gli alimenti, ci sono donne che lo fanno di mestiere, una mia ex ha 8 figli, è talmente grassa che se nella piscina dell’hotel entra lei esce l’acqua ! Ma tanto lei se ne frega perché con tutti quegli alimenti SE L’E’ COMPRATO L’HOTEL, con la piscina, tutte quante le camere e la reception dove IO ci lavoro dentro ! Per pagare gli alimenti a questa balena grassa ! Alimenti = cibo. Quella ha bisogno di cibo quanto un cane ha bisogno di peli !

Poi, non so se ci hai fatto caso ma le donne tornano sempre vergini alla fine di ogni relazione, una volta una con 3 figli mi ha confessato di essere vergine; mi ha detto che ha avuto il 1° figlio col primo marito concepito in provetta perché lui era impotente, il 2° figlio l’ha avuto da un marito che aveva l’eiaculazione precoce e così non c’è stata praticamente neanche una penetrazioncina completina… le chiedo se il 3° l’ha adottato e lei mi fa no, è stato lo spirito santo ma la tua è più credibile, adesso vuoi scoparmi ? Vai tranquillo che prendo la pillola !
(suppongo intendesse quella per la fertilità)
…non posso scoparti e pagarti subito così chiudiamo la storia velocemente ?

Vuoi pagarmi per scoparmi !? Ma che razza di donna pensi che io sia !!??
…una donna più onesta ?

 

 

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Posso passare sopra a tutto tranne che sul mio cane con la macchina

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Il mio PC era praticamente in fil di vita, non in FIN di vita ma in FIL, infatti solo un piccolo filo ramato di collegamento teneva in vita i microprocessori sopravvissuti che facevano miniprocessioni per i loro colleghi morti.
Lo portai ad accomodare da un tecnico che si stava sposando ed era appena uscito nel sagrato della chiesa con tutti gli invitati che festeggiavano gli sposi, gli feci vedere il mio PC e gli chiesi se poteva salvarlo, lui mi rise in faccia e io, data l’occasione, gli tirai del riso. In faccia. Gliene tirai parecchio e lui si arrabbiò perché era una persona intelligente mentre è rinomato che il riso abbonda sulla faccia degli stolti.
Quindi dovevo trovare di nuovo qualcosa da fare di nuovo.
Fare il giocatore di carte lo scartai.
Di fare il sensitivo non me la sentivo.

Alla mia età fare una raccolta di figurine mi avrebbe fatto fare una raccolta di figuracce.

Il tanto ragionare mi produceva la esse blesa, la testa pesa e la faccia tesa, così andai a far la spesa.

 (e adesso una cazzata gratis offerta da Stranezze:

Per la strada mi fermai a trovare il mio amico Strappo Alla Regola che abitava in Via del Tutto Eccezionale.

(fine cazzata. Per acquistare questo spazio per la vostra pubblicità contattate il tizio

di guerre stellari amico di MrB3: C1B8) c1movepicc_113

Al supermarket c’era sempre qualcosa che non mi tornava: ad esempio perché le cose col prezzo più BASSO erano sempre negli scaffali più ALTI ?
La risposta, ovviamente è perché vogliono che tu compri le cose col prezzo più ALTO posizionate negli scaffali MEDI.
Chissà cosa tengono negli scaffali BASSI ?
Probabilmente prodotti per nani.
Queste robe non sono casuali, è lo stesso motivo per cui, dentro al supermercato, ti mettono lil reparto “acque” il più possibile lontano dal reparto “pane”: siccome acqua e pane sono le robe che si comprano più spesso, per prenderle tutte e 2 ti devi macinare km di supermercato, così nel frattempo la tua folle voglia di sfizi ti fa comprare 16mila puttanate che altrimenti non avresti comperato.
E’ lo stesso principio per il quale all’Autogrill prendi un caffè e poi per arrivare alla cassa a pagarlo devi affrontare: M&M'S con la faccia allucinata manco fossero Ecstasy (avete notato quanto ridono ? Ridono troppo !), branchi di peluches con espressioni assurde (evidentemente hanno ingollato gli M&M'S), fucili ad acqua sempre più potenti ormai messi fuori legge dalla Convenzione di Ginevra, i libri di Alberoni fatti con carta ottenuta da alberi coglioni e i barattoli di sugo di panda della Bolivia per un Mercato Equo e Solidale col prezzo che non è “equo” per niente né tantomeno solidale con il mio portafogli. Io comunque il sugo di panda boliviano una volta l’ho comprato perché credevo che in Bolivia non ci fossero i panda e mi ero sentito un coglione. Arrivai a casa, aprìi il barattolo e dentro c’era solo un foglietto con su scritto “in Bolivia non ci sono i panda, coglione !”.
Tornando al supermercato: perché i prodotti Primo Prezzo hanno l’aspetto di un prodotto che sarà il tuo primo ed ultimo pezzo ? Sarà forse perché tra i possibili effetti collaterali, oltre a “diarrea” e “vomito” c’è scritto anche “orribile, orribile morte !” ? Perché le prugne non si trovano accanto alla carta igienica ? E poi io sono un igienista, disinfetto tutto ciò che uso, quindi: perché se pago la carta igienica con la mia carta di credito igienizzata va bene ma se chiedo, essendo a corto, un po’ di credito per mia carta igienica non va bene ? E infine perché devo usare la mia carta Fidaty se quando vado a pagare su 9 casse solo 3 sono aperte e ci sono già altre 127 persone in fila ? Io non mi fidyo di un supermercato che non sa contare !

Un comico che non fa ridere

- Cameriere ?
- Perché mi chiama a quel modo ?
- Quale modo ?
- "Cameriere"
- Lei non è un cameriere ?
- No
- Ah, mi scusi, credevo lavorasse qui
- Ma io lavoro qui
- ...e cosa fa qui ?
- Il cameriere
- Ma allora lei E' un cameriere !
- Caro signore col cazzo che io SONO un cameriere, io FACCIO il cameriere
- E io come la dovrei chiamare ? “Scusi, lei, quello che di mestiere fa il cameriere” ?
- Potrebbe usare “senta” o “scusi” o “per favore” o “mi perdoni” o “posso chiedere ?”
- E che differenza fa ?
- Lei che mestiere fa ?
- Il comico
- ...è serio ?
- No, sono divertente, non serio
- Insomma, lei direbbe di essere solo un comico ?
- No
- Vede ? Io NON SONO un cameriere, lo faccio per pagare le bollette così come lei non E' solamente "uno che fa ridere"
- E' quello il problema, io NON SONO un comico perché NON faccio ridere
- Va bèh, a parte questo, intendevo dire che lei non fa solo il pagliaccio
- No, io non riesco NEANCHE a fare il pagliaccio !
- ...non è questo il punto, io intendevo che... ...perché non fa ridere ?
- Me lo chiedo anch'io
- Provi a farmi ridere
- Lo sa perché io, come lei, faccio un lavoro che mi frustra e però io, al contrario di lei, sono piuttosto soddisfatto ?
- Non lo so, perché ?
- Perché almeno non faccio un lavoro di merda come il cameriere
- Non fa ridere stronzo !
- Che le dicevo ?

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...ancora la mia vicina pazza

vicina_pazza_80…ancora la mia vicina pazza

 

…e’nzomma il PC ancora mi dava dei problemi, andava e non andava nel senso che se cercavo di adoperarlo non andava, io allora lo mandavo affanculo e lì ci andava. Niente film, niente porno, niente youtube e io senza le previsioni del tempo non mi alzo dal letto ! Non la voglio tutta questa incertezza, siamo nel 3° millennio, cazzo, se esco di casa ho il diritto di sapere se mi bagnerò, se mi assolerò, se mi annuvolerò, se mi piovascherò, se mi cumulonemberò, etc. Quindi ero lì che stavo giocando a carte col gatto che però non è divertente perché gioca da cani quando imprevedibilmente mi suona il campanello. “Imprevedibilmente” perché io il campanello non ce l’ho. Imprevedibilmente era mio nonno. “Imprevedibilmente” perché mio nonno era morto da 2 anni. Quindi, ragionando come Scherlock Holmes (una volta escluso l’impossibile si va avanti a casaccio e si spera in una botta di culo) mi dissi che o ero morto anch’io, o non lo avevo ammazzato bene 2 anni prima oppure stavo sognando. Mi diedi 6 ceffoni nei punti giusti (infatti quando te ne dai 6, come dice la parola stessa sono ben assestati, se invece preferisci mantenere un certo equilibrio devi dartene 7 per assettarti, se invece vuoi sapere in quanti siete te ne devi dare 9 per annoverarti) e capìi che non stavo dormendo, quindi stavo per riammazzare il nonno (chissà se ne sarebbe venuta fuori UN’ALTRA eredità ?) quando in realtà mi accorsi che era la mia solita vicina pazza. L’avevo scambiata per mio nonno morto perché si era un po’ truccata e quindi era un po’ più bella del solito. Questo che segue è il dialogo che ne è scaturito:
Lei – Ciao, che fai ?
Io – Ciao, che vuoi ?

Lei – 2 sottilette

Io – Le ho finite

Lei – E io che mangio stasera ?
Io – Non lo so, suppongo che NON mangerai 2 sottilette

Lei – 2 uova ?
Io – 2 UOVA !? Ma lo sai quanto costano le uova !?
Lei – Le uova costano pochissimo !

E aveva ragione. Stavo bluffando. Infatti non ho mai capito come possano costare così poco le uova. Quando vai al supermercato a comprarle è come essere Craxi… te le tirano dietro ! Ahahahahahahahahahah. Scusate… so che non è bello prendere per il culo i morti, del resto se lo fai con i vivi s’incazzano, se lo fai coi moribondi non apprezzano perché sono rincoglioniti, se mi prendo per il culo da solo oltre ad essere faticosissimo dato tutto un sistema di carrucole poi si finisce sull’autoironia e tutte quelle cose complesse alla Woody Allen che poi finisci per sposarti tua figlia*.
Io – (dissimulano) …aaah, credevo ti riferissi alle uova Fabergé
Lei – Perché dissimuli ?
Io – Ma che fai mi leggi nella testa ?
Lei – No, leggo quello che stai scrivendo, l’hai scritto 3 righe fa… e comunque; cosa sono le uova Fabergé ?
Io – Sono uova per fare frittate da 300mila

Lei – Insomma mi dai qualcosa da mettere sotto ai denti ?
Io – Il mio cazzo ?
Lei – RESTO pazza ma non VADO pazza per il tuo pezzo di cazzo
Io – Ti do un uovo se me lo succhi

Lei – Il cazzo o l’uovo ?

Io – Il cazzo !
Lei – Non mi dispiace succhiare cazzi ma ora preferirei succhiare un uovo

Io – Allora ferma un uomo nuovo col cazzo a forma di uovo

Lei – Eh !!??
Io – Uff… senti, devo andare che ho lasciato un libro aperto altrimenti mi si secca

Lei – I libri si seccano !?

Io – Eh, se li lasci soli per troppo tempo un po’ si scocciano
Lei – Si seccano o si scocciano ?

Io – Si leggono ! I libri si leggono !
Lei – E i racconti ?
Io – I racconti si raccontano

Lei – E i rapporti ?
Io – I rapporti si interrompono così come il nostro rapporto è finito 2 anni fa !
Lei – Ma se ci conosciamo da 2 mesi !?
Io – RAGIONE DI PIU’ PERCHE’ TU TI  LEVI DAI COGLIONI !!!
E le ho sbattuto la porta in faccia. Con cattiveria. Nel senso che ho proprio smontato la porta dai cardini e gliel’ho sbattuta addosso. Poi l’ho rimontata, l’ho chiusa, poi l’ho riaperta e ho chiesto alla mia vicina pazza:
- Scusa ma come hai fatto a suonarmi il campanello se non ce l’ho !?
- Beh, sono pazza, lo sai che faccio cose assurde

In effetti il ragionamento non faceva una piega.
Evidentemente era pazza ma i suoi ragionamenti erano stirati bene.

(* l’ha fatto veramente !)

Portapiatti

PORTAPIATTI

 

Tutto quello che faccio è volatile ed inutile.

Fondamentalmente porto piatti in tavola.

Lo sa fare chiunque.

Un lavoro inutile se si pensa che il tipo a sedere potrebbe alzarsi e andarselo a prenderselo da solo il suo piatto del cazzo

o potrebbe portarglielo il cuoco

a dirla tutta per quanto mi riguarda il tipo poteva benissimo starsene a casetta sua a cucinarsi la sua pasta sfigata col burro… burro e acciughe magari… la gente ha certi gusti da piglialla, portalla in una stalla e sfamalla con una fieno-balla.

Si, c’è l’ordinazione, la spiegazione dei piatti che già è scritta sul menù ma siccome ispiri fiducia vogliono sentirti chiacchierare, decantare, annoverare delizie e titillar papille gustative con sommo interloquire di culinario che loro ansiosi come bambini poi sceglieranno con tronfi squittìi di gioia un po’ sommessi un po’ no, la scelta del vino, Madonnian Beata, quella farsa, quella menata immonda, quella stronzata da snob fatta da gente che lo snobismo non se lo possono neanche permettere essendo in maggioranza ignorante come scoiattolo morto, io vi giuro che potrei parlare, celebrare  e vendere al tavolo un Brunello di Montalcino e poi portarci cazzonesò un Nobile di Montepulciano (naturalmente dentro a una bottiglia con l’etichetta del Brunello) far fare l’assaggio e tutto lo spettacolino del cazzo della degustazione e 19 su 20, ve lo giuro, rimarrebbero felicissimi e si ringalluzzirebbero ancora più tronfi (se possibile)(ora fomentati pure dall’alcool)(che normalmente non reggono) e si complimenterebbero tra loro per la scelta azzeccatissima, èh bèh, è Brunello mica lo Zonin frizzante, la serata sta andando meravigliosamente, la mia vita è bella perché posso entrare in un posto farmi servire tutto quello che cazzo voglio mangiare con uno stronzo che nel frattempo si prostra (chissà se a proporgli 100 mi farebbe un pompino veloce sotto al tavolo ?) e alla fine uscire facendo scorrere una tesserina di plastica in un marchingegno con le lucine e tutti che ti ringraziano e ti dicono arrivederci… servire al meglio il cliente è tutto un meccanismo complesso, se me lo concedete di importanza più psicologica che non pratica, anche se, indubitabilmente, la perfezione del gesto, il pomposo e fasullo stile, sigilla, mette il fiocco al piacere del vostro ego, è una scienza signori miei, ci vuol sapienza a farsi benvolere in un’ora e mezza, tanto più che nella prima parte del nostro incontro voi siete affamati e voi lo sapete come siete quando avete fame (cazzo !), siete in trat ta bi li, e quelli che vengono al ristorante una volta ogni tanto e allora  vogliono essere trattati benissimo perché pagano (cazzo !) e fanno 1000 richieste strambe e commentano il tuo lavoro, e quelli che sono abituati ad andare a mangiare al ristorante e allora sono degli habituée e allora vogliono essere trattati benissimo, pretendono variazioni e ti trattano come un ricco tratta un cameriere e tu scatti, ad ogni richiesta, sissignore, senz’altro signore, più difficile: in 3 lingue diverse, più difficile: con diversi tavoli contemporaneamente, più difficile: con un dito rotto, più difficile ancora: con i coglioni rotti ! E magari alla fine riesci a elemosinare una mancia; 5 € da uno straniero soddisfatto del tuo servizio da schiavo, voglio morire qui adesso L

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Dammi !

DAMMI !

 

Siamo assolutamente imperfetti

e questo ci fa girare i coglioni.

Non siamo neanche più perfettibili

non abbiamo 15 anni

siamo quello che siamo

i nostri cambiamenti non sono più epocali

al massimo cambia la situazione ma noi

noi abbiamo a che fare sempre con noi stessi.

Calvi nel cervello, ciccioni nell’anima, educati alla maleducazione, acculturati all’ignoranza, potentemente impotenti, intollerabilmente intollerabili, vittimisti facciamo da carnefici alla semplicità delle cose e ammazziamo il tempo, stressati stressiamo, noiosi annoiamo il nostro prossimo, non brillanti opacizziamo le cose belle che ci appartengono, invidiamo ciò che non abbiamo, sfoggiamo falsità, ridiamo poco, siamo seri per abitudine, non udenti per scelta, non vedenti per forza, non facenti nienti di interessanti, dipendenti dalla disinformazione va tutto bene finché non ci mostrano gli acari che si annidano nelle nostre coscienze, tutti quegli sbagli mal riparati, nascosti anche a noi stessi, acari orribili e famelici mangiano la nostra serenità, non respiriamo neanche più tanto bene e inorriditi ce li scordiamo immediatamente questi acaracci schifosi del cazzo, abbiamo altro da fare, per lo più un sacco di roba inutile ma altrimenti se ti fermi ti toccano gli acari, dammi una birra, rolla una canna, fammi fare un tiro, dammi un aulin, dammi la televisione con dentro i mondiali di calcio, fammi vedere culi, tutti quei culi, e le tette ! Ah, tutte quelle tette ! Culi, tette, culi, tette, c’è pieno così, è la culomania, la tettofollia, dammi sesso, dammi sonno, dammi lavoro, dammi un’istruzione inutile all’85 %, dammi abbastanza soldi per sopravvivere, ovvero un po’ meno dell’indispensabile, dammi figli, dammi tantissimi figli di modo da poter dire a tutti chi sarei potuto essere io senza gli impedimenti, dammi genitori di cui preoccuparsi, dammi cani da accudire, dammi tante giornate di pioggia che giustifichino il mio far finta di fare,

dammi qualsiasi cosa che scusi la mia infelicità.
Non darmi acari.

Dammi Coca-Cola.

Dammi la pizza una volta alla settimana,

sempre la stessa pizza,

sempre nello stesso posto,

sempre con le stesse persone,

anche il cameriere dev’essere lo stesso !
E le tovaglie, cazzo ! E i tovaglioli e le seggiole e la musica di sottofondo,

i particolari inutili sono fondamentali,

mi rassicurano,

voglio lo stesso caffè, la stessa sigaretta,

dammi una vita perfetta,

si,

perfettamente inutile,

non li voglio più i carabinieri

voglio il letto pulito e senza briciole,

non voglio più ambulanze

voglio una connessione internet illimitata, velocissima, infallibile,

per andare a vedere sempre le stesse cose.

Dammi tutto quello che non mi rende felice

e dammi

pietà

per me.

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Cerco donna, anche usata, da usare.

Cerco donna, anche usata, da usare.

Siccome non sapevo veramente cosa cazzo fare col PC mezzo guasto, la chiavetta che andava a intermittenza, tipo che guardavi un porno e ti faceva vedere solo il culo degli attori mentre spingevano, i led del computer tutti accesi e la mia capacità introspettiva tutta spenta, mi decisi a trovare una donna. Il cane ce l’avevo già ma effettivamente mi aveva stancato, specie ora che era morto. Del resto si era convinto di vivere una vita a sbafo e questa sua arroganza mi era divenuta insopportabile. Poi aveva cominciato a puzzare come se volesse ulteriormente punirmi della mia scelta ma con 2 rotoli di Domopak avevo risolto il problema. Va da sé che il gatto era scappato. I gatti sono più furbi dei cani, se non altro fanno in modo di non puzzare. Per far puzzare un gatto dovresti bagnarlo, impanarlo su un letto di sabbia e catrame e gettarlo dentro ad una fogna di Baghdad. Ma chi se lo prende uno sbattimento così solo per far puzzare un gatto ? Meglio ammazzarlo, lasciare che vada in putrefazione e poi dirgli “cattivo, gatto ! Cattivo !”. Quindi mi lavai i denti e mi misi il gel. Dappertutto, perché era estate e le ascelle spettinate non erano cool. In compenso la peluria del mio deretano l’avevo pettinata coi rasta e quindi almeno il mio culo era cool. Scesi le scale e manco a dirlo incontrai la mia vicina pazza che mi attaccò un bottone grosso così. Riuscìi ad uscire dal palazzo ma già la mia verve era scemata perché un bottone di 8 kg attaccato alla maglietta in effetti pesa. Anche sulla coscienza dato che essendo estate nessuno portava bottoni e non mi andava di sfoggiare così, alla cazzo, la mia bottonaggine.

Mi feci dal parco e siccome le buone abitudini sono dure a morire mi portavo dietro comunque il mio cane incellophanato che strusciava a terra e che nel ghiaino produceva bellissime piste per far giocare i bambini con le biglie. C’è da dire che sono vent’anni che non vedo un bambino giocare con le biglie e così provai a convincere dei bambini rumeni che timidamente stavano smontando uno scivolo per portarselo via, illuminato da quei gesti semplici e sinceri che solo i bambini sanno fare dissi loro: “lasciate che i bambini vengano a me”, vennero tutti insieme e mi diedero una fila di legnate lunga quanto la fila per le audizioni del GF, le botte con lo scivolo erano le più dolorose ma dentro di me ero allietato del fatto che se non altro, non avendo nulla, nulla mi potevano rubare. Mi rubarono il cane. Insomma al parco non c’erano donne abbordabili a parte le mamme rumene dei bambini rumeni che erano molto belle ma il troppo stroppia sempre e così mi allontanai quando una di quelle mi mostrò le tette (3 !). Mi diressi allora alla chiesa più vicina perché la mia vicina pazza mi aveva dato un buona dritta: “le chiese del centro, di mattina, sono sempre piene di ragazze giovani che fanno le angiolette ma poi trombano come dannate” ma in chiesa c’era solo il prete che, tra l’altro, avendo io più di 12 anni non mi si filò per niente. In effetti non era la prima volta che la mia vicina pazza mi dava un consiglio balordo: una volta mi disse che se a una festa volevo individuare le ragazze che erano disposte a concedersi sessualmente mi sarei dovuto concentrare sulle ragazze che fumavano; “se fuma consuma !” , così mi aveva detto. Io tentai: inquadrai una bella ragazza con una pelle meravigliosa e una salopette birichina e la incendiai e in effetti fumava che era una meraviglia ma in realtà poi non mi diede neanche il cellulare. D’altronde che me ne facevo di un cellulare fuso con pezzi di pelle umana bruciati e brandelli di salopette ? Ero a terra (anche perché non ho mai imparato a volare) ma mi concessi un’ultima chance: L’Eden d’Essai in centro città; 2 film e il culo ghiacciato a soli 8 € ! Pieno di donne così ! In centro avevo fatto centro ! Alcune erano accompagnate dal ganzo di turno ! Altre erano in compagnia tra di loro ! E ce n’erano alcune addirittura da sole ! Il ché mi rincuorò anche se continuavo a non capire perché erano almeno 6 frasi che chiudevo inutilmente col punto esclamativo ! Ad una offrìi delle noccioline ma siccome era brutta come una scimmia gliele tirai da lontano e lei per ripicca si fece la cacca in una mano e me la tirò e, dato che ero una figura di spicco, feci la classica figura di merda. Con una giocai a poker hold em e andai in all in con 7 e 2 non a colore, persi e mi resi conto che con lei avevo giocato male le mie carte. Con un’altra mi buttai sull’intellettuale, nel senso che lei stava con un tipo che aveva un’ottima cultura e io mi ci buttai addosso, lei mi chiese cosa ne pensavo della retrospettiva di Auguste Rodin e io dissi che se per retrospettiva intendeva il lato B di questa Augusta mi andava benissimo e sembrava che l’approccio funzionasse dato che mi disse che le ricordavo un’opera di Dostoevskij che lei amava: L’Idiota. Tornai a casa rubando con dolo una pattino a nolo in un molo, ma con un pattino solo si pattina male e ci spettina tutto, aspettai ed aspettai, ma il mio brutto aspetto mi fece un dispetto appestandomi con il famoso sugo genovese verde: un ragù vegetariano. Vi ho spiazzato èh ?
Tornando a casa mogio come un clown down mi ripromisi di far aggiustare quel PC del cazzo perché solo in internet ero capace di fare conquiste, essere simpatico a tutti e avere un acume eccezionale, la mia vita reale insomma. Sulle scale del condominio mi assalì un tanfo tale che gli consegnai il portafoglio senza reagire e manco a dirlo incontrai la mia vicina pazza, le chiesi cos’era quell’odore nauseante e lei mi spiegò che aveva preso il suo gatto, l’aveva bagnato, l’aveva impanato in un letto di sabbia e catrame e l’aveva gettato dentro a una fogna di Baghdad. La scopai prendendola in retrospettiva alla maniera doggy-style*
, alla faccia dei nostri ex animali domestici.
Fu bello come Richard Gere in “Ufficiale Gentiluomo”.

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Oh, dico a te !

Oh, dico a te !

Oh, dico a te,

a te che bello come il sole splendi il giorno e dormi in armonia con la luna,

beato te, cazzo, vedi di ringraziare,

chi non lo so, vedi tu, ma qualcuno ringrazia.

A te che sei messo peggio che mai
pensa che domani andrà meglio,
anche perché alle volte peggio non è proprio possibile.
A te che ti senti morto dentro
pensa che a rinascere si è veramente sempre in tempo,
fattelo dire dal Centro Anziani qui sotto che ballano tutte le sere manco fossero a un rave,

si nasce e si muore un casino di volte

in questo casino di vita
ma finché il numero sta in pari sei vivo.
A te che sei uscito dall’inferno

dillo a quelli che ci stanno ancora dentro

perché il tuo percorso magari è servito proprio a questo.
A te che all’inferno ci stai dentro,

ti dico; vai fino in fondo a trovare quello per cui stai facendo tutta questa cazzo di fatica,

magari però tieniti salva un’altra alternativa oltre al solito suicidio

e se hai bisogno di aiuto chiedilo, cazzo !
Un muto che non sa nuotare di solito affoga.

A te che cadi in continuazione e ti dici sempre questa volta non mi rialzo poi ti rialzi poi cammini poi cadi poi ti lagni poi stai un po’ sdraiato poi scatti su poi corri poi vinci un premio poi perdi il premio poi cadi e piangi poi ti alzi e ci ridi su perché effettivamente la cosa a ben guardare è piuttosto assurda

bèh, fratello, questa roba si chiama vita e se proprio sei stanco fradicio fa la cosa che per te è la più difficile in assoluto;

siediti e rilassati un po’, cazzo.

A te che sei piccolo d’età e vorresti essere grande perché pensi che ci si diverta di più,

ti dico; hai ragione

ma tanto sei lì e niente potrà cambiare questa situazione quindi tanto che ci sei
cerca di godertela.
A te che sei grande d’età e vorresti tornare piccolo perché pensi che ci si divertiva di più,

ti dico; hai ragione

ma tanto sei lì e niente potrà cambiare questa situazione quindi tanto che ci sei

cerca di godertela.

A te che pensi di aver perso tutto sappi che hai ancora tutto;

hai te,

sembra una cazzata, ma se ci pensi, l’uomo più ricco del mondo se domani muore avrà meno di te.

A te che hai smesso una brutta abitudine sappi che

sei stato un grande, cazzo

ma ricorda che

tocca smetterla tutti giorni

ed è quella la parte più complicata.
A te che sei in mezzo a una pessima, pessima, pessima abitudine,

parlo di quelle abitudini  che abitualmente ti ammazzano,

pensa a 2 cose:

la prima è che paradossalmente, in maniera diretta o indiretta, fai più male agli altri che a te stesso

e la seconda è che ogni grammo di bene ti costerà almeno 5 volte tanto in sofferenza.

Si, lo so che lo sai,

te lo volevo solo ricordare,

del resto se sei abbastanza grande da avere abitudini così pessime vuol dire che sei anche abbastanza grande per capire da solo che magari dovresti darci un taglio.

A te che pensi di essere sfortunato

pensa che la sfiga non esiste, pensa che le carte girano e che quindi toccherà anche a te un bel piatto e abbi pazienza che se magari è andata male 3 volte, magari adesso ti va bene per 3 volte di fila, pensa che le cose in genere accadono per un motivo, pensa che forse dovresti cambiare qualcosa,

insomma pensa il cazzo che vuoi ma pensa positivo,

perché se la sfiga esistesse
di negativo si nutrirebbe.

A te che pensi che nessuno ti amerà mai più

accendi Internet, vatti a fare un giro che non sia il solito giro, iscriviti a un corso di ballo,

sai quanti ce ne sono che la pensano come te e non vedono l’ora di incontrarti ?

A tutti i te
io vi auguro che la vita

vi ripaghi dello stesso amore che mettete in circolo
ma questo non è un augurio,
questa è la vita.

 

 

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NON SO SE L’AVETE NOTATO MA SIAMO DI PASSAGGIO SU QUESTO MONDO, RICORDATEVI CHE TUTTO CIO’ CHE IN QUESTO MOMENTO VI FA DANNARE L’ANIMA, TRA 100 ANNI (a meno che non vi stiate preoccupando per il pianeta) NON GLIENE FREGHERA’ NIENTE A NESSUNO, QUINDI O’DANNATI, DANNATEVI MENO, DANNAZIONE ! J

Dedicato alla persona che sa farmi compagnia come se fossimo 2 teneri anziani
e che mi fa vita come fossimo 2 quattordicenni;
sei la benvenuta (cazzo !). J