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Siamo aperti dal 03/02/06 Blog Mascotte: Garcia !
Ultimi 5 commenti
I Pezzi di Fatuwski
Casi parecchio gravi (dialogo/teatro)
Cerca di avere più fiducia in te stesso,idiota ! (racconto)
Cameriere al limite (dialogo/cabaret)
La Sfida del Livi al Disributore automatico (racconto lungo)
Non mi rispondi mai (poesia buffa)
Scusa - per mio padre (poesia)
Questa è la vita ai tropici (racconto)
Le mie sigarette vinte a poker (racconto)
Cerco donna, anche usata, da usare (racconto)
Tutti quei pavimenti intrisi di birra e discorsi triti (racconto)
Distratto dal tuo ritratto (poesia)
Sonetti di un suonato (sonetti)
Sei disposto ad accettare che ti dovrai incazzare ? (pensieri)
Quello che ci tiene in piedi (pensieri)
Tempo ingiusto che mi gusto (poesia)
Oggi appena t'appoggi (poesia)
Posso passare sopra a tutto tranne al mio cane con la macchina (pensieri)
Un Meraviglioso Sabato, io, te e il tuo pargolo (monologo)
Dominicani del Cazzo (racconto)
Quellochec’era… (racconto)
Undecalogo: la/o mollo o la/o tengo (test buffo)
Rotturine di Coglioncini (monologo/teatro)
Il mio Chef Preferito (racconto/dialoghi)
La Vecchina che Urlava alle Cacche di Cane (racconto)
Raccontino di Natale Immorale (racconto)
Ristorante d’Idee (racconto)
Colloquio di Lavoro (dialogo/teatro)
Il Blocco Grande a Quadretti Piccoli (racconto)
1° Canto del Suicida Allegro (poesia buffa)
2° Canto del Suicida Allegro (poesia buffa)
Quasi Logico (pensieri/poesia)
Una splendida coppia 2 (dialogo/teatro)
Una splendida coppia 4 (dialogo/teatro)
La Prossima Volta che Vai a Mangiare una Pizza Pensaci ! (pensieri)
La mia vicina pazza schiatta (racconto)
Ancora la mia vicina pazza (racconto)
Certi giorni... (pensieri)
Quello che sembra a uno scemo come me (poesia)
E' + importante (poesia)
Una persona di valore (poesia)
Il luogo dei miei sogni (poesia buffa)
Notizie a casaccio (cazzate)
Anime di sabbia (cabaret)
Un indegno capodanno (parte 2) (racconto lungo)
La vecchina che urlava alle cacche di cane (racconto)
Parabole paraboliche (pensieri)
Il segreto dello stare assolutamente disatttenti nelle storie d'amore (pensieri/monologo)
Realizzatevi da soli il vostro splendido esaurimento nervoso (pensieri/comico)
Andrea & Stan parlano sul naviglio (dialogo)
Datemi una pistola (pensieri)
Pregiudizi (monologo/comico)
Il dalmata tutto bianco (dialogo/teatro)
Dolce Stellina (lettera)
Quella volta ad Amsterdam (racconto)
Esci cò stò tempo !? (pensieri)
Fate incazzare il vostro cameriere (pensieri)
Sabati sera d'altri tempi (racconto)
Abitiamo sottoterra; io, il grosso specchio e il ricordo di lei (pensieri/poesia)
Quella volta ad Amsterdam (racconto)
Mi state tutti sul cazzo ! (monologo)
C'è un incendio in corso (poesia)
2 personaggi han trovato l'autore (atto I°)(teatro)
(scena 2)(teatro)
Le partite al campino (racconto)
10 frasi (discutibili) per abbordare (cazzate)
Un ubriaco si presenta in un bar (pensieri)
Ricordo (pensieri)
Le storie di Andrea (dialogo)
Omaggio ad Ale & Franz (dialogo/cabaret)
...e insomma non è un bel mondo ! (pensieri)
Ma che bello il S.Valentino (poesia buffa)
Ti sei portata via tutto (poesia)
Per una come teee (canzoncina)
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mercoledì, 11 gennaio 12 15:25
QUANDO
Quando il sogno della vita sarà innamorarsi ancora Quando per giorni ascolterai la tua voce solo quando parli col cane Quando al posto della televisione si ripresenteranno, ancora, i tuoi errori passati che ti costringeranno a riflettere, quando anche pensare fa fatica e il solo respirare è un lavoraccio Quando non sopporterai più la famiglia, gli amici, la donna che non hai o che non hai più, te stesso, tutto, tutto, tutto, quando non sopporterai più niente, niente, niente e la tua immagine allo specchio la fuggi come la peste anche se la peste potrebbe essere, in fondo, un’alternativa accettabile in confronto a questa solitudine che ti mangia il tempo inutile, ti mangia qualsiasi voglia, ti mangia il cervello Quando hai smesso di masturbarti perché ritieni di non meritare nessun godimento Quando tutto il vino sarà finito e non avrai i soldi per ricomprarlo Quando mangiare non avrà senso e quando lo fai sarà solo un esigenza fisica come andare al cesso, male e senza alcuna soddisfazione Quando lasci morire il tuo cellulare di fame da batteria, che tanto, nessuno ti cerca e ti va benissimo così Quando ti alzerai dal letto già stanco perché anche oggi, giàssai, che non avrai nulla per la quale varrà la pena stancarsi Quando avrai la sensazione che tutti mentono e quello che mente più forte di tutti sei tu Quando sognare sarà molto più interessante che vivere Quando anche le larve sapranno di essere meno larve di te e ti sorrideranno in faccia con quel sorriso cattivo per mancanza di scelta, quel sorriso che sembra un enorme taglio in mezzo alla faccia dalla quale escono solo miasmi di soddisfazione di qualche imbecille che finalmente ha trovato qualcun peggiore di lui. Tu. Quando il freddo fuori d’inverno sarà comunque un miglioramento rispetto alla tua anima ghiacciata Quando vivrai un giorno per volta, un’ora per volta, un attimo come una goccia dagli occhi nel tuo lago di insofferenza Quando mollare il colpo sarà l’unica possibilità sensata in un vuoto che senso non ha Quando vestirsi non avrà importanza, lavarsi non avrà importanza, avere una dignità avrà meno importanza che mai perché tanto non hai da venderla a nessuno Quando tutto quello che hai imparato non servirà più a niente, i lavori che hai fatto saranno solo e soltanto energia sprecata in cambio di soldi buttati via come il tempo che ci hai messo per guadagnarli e a nessuno interessa quel che hai da dire Quando la tua statura morale non ti basterà nemmeno per salire sul marciapiede della decenza minima sindacale richiesta e la tua morale sarà così da buttar via da non poter nemmeno diventare immorale Quando le scelte le avrai finite tutte e non avrai nemmeno a chi dare la colpa, così, tanto per dirsi che in fondo la responsabilità di questo nulla che ti ritrovi tra le mani non è tutta colpa tua Quando sul fondo ti ci sdrai, chiudi gli occhi e lasci che tutto ti passi sopra Quando tutto questo sarà tutto quel che ti resta della vita allora potrai dire di essere stato niente e niente e nessuno più potrà farti tutta quella paura che ti ha mangiato finora e sarai finalmente libero.martedì, 04 ottobre 11 07:51
Mi scordo i sogni
E’ sempre così. La mattina mi sveglio e mi scordo i sogni. In alcuni faccio a cazzotti con i prepotenti che mi hanno perseguitato nelle fondamenta del mio animo, prima puro, poi (perseguitato) corrotto. Altre volte è amore, quello vero, incondizionato, che sia uomo che mi saluta da morto, che sia donna con la quale faccio l’amore. Donne anche mai incontrate o incontrate in una vita precedente o nella prossima o che mi sono scordato. Come i sogni. Ogni mattina è la stessa storia: di notte penso di essere finalmente affrancato, libero e indipendente ma il sole mi ricorda che non sono l’unico sopravvissuto come in quei film che piacciono a me dove si rimane in un milione su tutta la terra e vengono fuori tutte le cattiverie e tutto l’amore che gli animali non hanno e hanno. Una sola vita, un solo amore per volta, un solo cane a tenermi compagnia e mai un solo me stesso , quanti cazzo siamo lì dentro ? Una folla. Non rimarrei da solo neanche in un milione di quei film. E ho fantasia, sai. Tanta. Ne sono dipendente. E allora litigo o vado d’accordo, o in disaccordo in maniera diplomatica, disappunto, poi rabbia, riappacificazione fino a che non trovo la prossima bottiglia di vodka, a proposito di dipendenze. Mi scordo sempre tutte le cose importanti; non importa quante volte ci sono dovuto passare, è il mio Karma che mi dice “calma” ne devi fare ancora di strada . Tutti i proverbi del globo non bastano a dire che sei quel che sei, tranne forse i proverbi africani che sono talmente saggi da non tener conto dell’essere umano, quindi i più stupidi della terra in assoluto. Mi scordo le lezioni, le buone lezioni e anche quelle brutte per fortuna. Mi scordo che si può stare in pace con se stessi, con il mio unico amore ed il mio unico cane, io, il sole, una vita decente e vaffanculo, mi serve sempre qualcos’altro. E’ proprio vero che tutti i problemi dell’uomo derivano dal non riuscire a stare fermo dentro a una stanza su una sedia a sedere. Mi scordo che non si devono attraversare i binari, che il rispetto si dimostra a seconda del rispetto che gli altri pensano di volere, che fare moto fa bene, che non si devono dimenticare i sogni altrimenti che vivi a fare ? Che non devo guidare bevuto perché anche se vado piano piano come sempre prima o poi qualche stronzo che ha l’autorità di dirmi cosa posso o non posso fare mi ridurrà di nuovo dipendente. Come se già non lo fossi, come se già non lo sapessi, come se già non me l’avessero detto un milione di volte e come se non me lo fossi detto da solo che sto meglio se non penso troppo. Mi scordo i sogni, mi scordo le parole di Shakespeare, di Dante, dei film che mi piacciono delle canzoni alle quali sono affezionato, una per una rappresentano i miei momenti di vita, la prima volta sulla spiaggia, il mio primo casino, la mia prima avventura, la prima sigaretta, la prima volta che è morto mio padre, le equazioni e la geografia, dove tengo il tonno e quali sono gli esercizi che mi tengono in vita. Mi scordo qualsiasi tipo di accordo, la differenza tra chi ti vuol bene e chi ti usa in un modo o nell’altro e “l’altro” sono un milione di cose che mi do il permesso di scordare per un milione di buoni motivi. Mi scordo di essere una persona gentile, di non avere le palle in questo mondo in cui tutti raccontano palle, mi scordo delle mie spalle larghe e qualche volta, per fortuna, mi scordo anche di me sennò sai che palle a essere sempre me stesso. Mi scordo che la vita può essere bella, che può essere davvero brutta, che può essere buffa vista in senso lato, tragica dal di dentro e insignificante vista da Marte o da Dio. Mi scordo che si può migliorare ogni giorno, che si può peggiorare con gran facilità e che è più facile dare uno schiaffo piuttosto che una carezza. Mi scordo le password, di spengere i termosifoni, di fare la spesa, di pagare le bollette, di vivere in maniera decente, di telefonare ogni tanto, di scrivere qualche volta, di ringraziare per tutto quello che ho e gli animali morti che mangio ogni giorno. Mi scordo tutto. Non mi scordo mai del mio tabacco. Non mi scordo mai di dare da mangiare al cane. Non mi scordo mai che mi si butta giù con un soffio ma che sarei capitano in tempesta. Non mi scordo mai di dimenticare di dove cazzo di diavolo volevo andare a parare. Il mio cane mi è grato. La vita un po’ meno. lunedì, 11 ottobre 10 17:50
La notte cheLa notte che La notte come una seta in sogno che non riesci ad afferrare e scivola sempre via. La notte pesa, che ti soffoca, come i gatti che di notte siedono sul petto dei vecchi e rubano loro il respiro e il mattino dopo non sei più vivo. La notte che torna, che incombe e minaccia e passa solo per dirti che tornerà presto e tu hai un solo giorno di ansia prima che accada questo. La notte bugiarda, che hai 18 anni anche se non è vero, anche se non li hai mai avuti. La notte illuminante, che nel buio ti fa vedere le cose, senza buio non si vedevano e poi viene un giorno bellissimo. La notte addormentata che i sogni ti portano via e ti fai dei viaggi che non potrai mai permetterti. La notte crudele, che ti aveva promesso tanto e invece ti ruba quel che hai. La notte puttana, che ti si vende e ti fa godere e poi all’alba ti lascia lì, sveglio e più solo che mai. La notte magica, che cambia i posti e ora c’è un segreto tra te e quei posti. La notte fredda che cazzo che freddo, che non hai un posto dove andare ma anche che ne hai abbastanza. La notte fortunata, che vinci qualcosa e stai così bene te ne rendi conto solo dopo anni. La notte finalmente finita, finita, finita, che termina e muore, muore, muore in un’esplosione di energia e luce all’alba e che non tornerà mai più uguale, purtroppo mai più.
mercoledì, 06 ottobre 10 10:54
Sesso & ArrostoSesso & Arrosto
Sto cucinando. lunedì, 04 ottobre 10 15:41
Me ne fotto !
E’ iniziata la nuova stagione di Uomini & Donne. della vicina di sotto, del PC rotto e di pagar lo scotto BUM ! mercoledì, 29 settembre 10 10:32
200, mica discorsi !Non pensavo di arrivare a 200 post. Del resto non pensavo nemmeno che col tempo avrei perso dei peli sulla nuca. magari non dico tutti,
Oòòh, allora ero lì, steso (ormai vivo steso, così non faccio più neanche la fatica di cadere), il PC attaccato al muso così imparano a dirmi per 10 anni di fila di non guardare la televisione da troppo vicino, che poi se la guardi da lontano e non stai attento non solo non capisci la trama del film (a meno che non sia Porky’s) ma rischi pure che ci entri dentro un Bernasconi qualunque che si accaparra tutto e NON LO LEVI PIU’ DI LI’, altro che virus, i virus quando vedono Bernasconi si toccano i coglioni. Insomma, guardavo i film, leggevo cose, giocavo a scacchi, a poker e al lancio del mouse per far divertire il gatto e non mi importava niente di niente, del Blog, della famiglia, della fidanzata, della famiglia della mia fidanzata, delle figlie della mia fidanzata, all’ex della mia fidanzata, cazzo, avrei preferito averci le corna sulla testa piuttosto che l’ex marito tra le palle ! E poi invece mi sveglio ed è come sempre; non funziona un cazzo, niente film, niente youtube, 3 volte sia maledetta la 3, il loro abbonamento minimo un anno e il carro del cancro che se li porti via tutti, 20 € al mese per avere un buon motivo per bestemmiare. I denti, una volta tolti, me li sono fatti dare da portare a casa così adesso oltre al cane ci ho anche il canino e un molare per non mollare se ho un malore. E poi almeno così aspetto la fatina dei denti sperando che con questa crisi, che i soldi da regalare non ce l’ha nessuno, almeno ci scappi un pompino. Colgo l’occasione del bicentenario per salutare le migliaia e migliaia di persone che da sempre seguono Stranezze: Grazie ragazzi che grazie non basta J
lunedì, 20 settembre 10 09:44
La mia vicina pazza schiattaLa mia vicina pazza schiatta
La mia vicina di casa pazza è di una sensibilità e di una gentilezza veramente fuori dal comune. L’altro giorno le ho chiesto se poteva tenermi il cane giusto un paio d’ore perché lavoravo. Lei mi ha detto di si, tranquillo, poi si è venduta il cane e si è fatta di crack. La sensibilità e la gentilezza la mia vicina ce l’ha veramente fuori dal comune, nel senso che lei è residente in questo comune ma l’onestà l’ha lasciata a quel paese ! E’ che volevo dare alla mia vicina una chance di redenzione. E comunque, niente, ho dovuto far ricorso a tutto il mio machiavellico ingegno da giocatore di Risiko per recuperare il cane: ho scambiato le vergini (vergini… diciamo che dopo erano “poco usate”, ecco, “appena rodate” diciamo… del resto tutti rubano sul chilometraggio effettivo al momento della vendita) con delle monete d’oro di rame e queste me le hanno pagate parecchio perché guardate che non sembra ma è difficile fare delle monete d’oro usando solo il rame ! Coi soldi ricavati ci ho comperato un sacco di eroina. L’eroina l’ho portata dalla mia vicina pazza e le ho detto: tieni, con questa puoi riscattare il mio cane, lei mi ha detto di si, tranquillo, se l’è fatta tutta ed è schiattata. Contenta ma schiattata. E’ che volevo dare alla mia vicina un’ultima chance di redenzione. - Tu fluidifichi il gioco dalla tua ¾ verso il centrocampo, giusto ? - Recuperi palla e fa ripartire la squadra, giusto ? Non avevo molti soldi quindi non andai da un medium large, ma neanche da un medium small, diciamo che andai da un medium medium. Lui mi disse: - La tua vicina adesso è in un posto dove è piena di soldi ! - Allora 5 € - Dice che l’ha mangiato. Aveva fame.
Fallita come un cieco l’esame di guida.
venerdì, 17 settembre 10 08:51
Cerca di avere più fiducia in te stesso, idiota !CERCA DI AVERE PIU’ FIDUCIA IN TE, IDIOTA !
Ieri l'altro mi sono rotto un dito.
ALTRI GIORNI DOPO:
Alla fine non se n’è fatto di nulla, si sa come va con le donne, si fanno mettere in cinta, non finiscono di partorire che già son lì a dirti che uomo orribile sei diventato (ah, si sarà imbellita lei dopo il parto !) e nel giro di un anno ti trovi a pagarle gli alimenti, ci sono donne che lo fanno di mestiere, una mia ex ha 8 figli, è talmente grassa che se nella piscina dell’hotel entra lei esce l’acqua ! Ma tanto lei se ne frega perché con tutti quegli alimenti SE L’E’ COMPRATO L’HOTEL, con la piscina, tutte quante le camere e la reception dove IO ci lavoro dentro ! Per pagare gli alimenti a questa balena grassa ! Alimenti = cibo. Quella ha bisogno di cibo quanto un cane ha bisogno di peli ! Poi, non so se ci hai fatto caso ma le donne tornano sempre vergini alla fine di ogni relazione, una volta una con 3 figli mi ha confessato di essere vergine; mi ha detto che ha avuto il 1° figlio col primo marito concepito in provetta perché lui era impotente, il 2° figlio l’ha avuto da un marito che aveva l’eiaculazione precoce e così non c’è stata praticamente neanche una penetrazioncina completina… le chiedo se il 3° l’ha adottato e lei mi fa no, è stato lo spirito santo ma la tua è più credibile, adesso vuoi scoparmi ? Vai tranquillo che prendo la pillola ! Vuoi pagarmi per scoparmi !? Ma che razza di donna pensi che io sia !!??
Fatuwski mercoledì, 15 settembre 10 20:21
Posso passare sopra a tutto tranne che sul mio cane con la macchina Il mio PC era praticamente in fil di vita, non in FIN di vita ma in FIL, infatti solo un piccolo filo ramato di collegamento teneva in vita i microprocessori sopravvissuti che facevano miniprocessioni per i loro colleghi morti. Alla mia età fare una raccolta di figurine mi avrebbe fatto fare una raccolta di figuracce. Il tanto ragionare mi produceva la esse blesa, la testa pesa e la faccia tesa, così andai a far la spesa. (e adesso una cazzata gratis offerta da Stranezze: Per la strada mi fermai a trovare il mio amico Strappo Alla Regola che abitava in Via del Tutto Eccezionale. (fine cazzata. Per acquistare questo spazio per la vostra pubblicità contattate il tizio di guerre stellari amico di MrB3: C1B8) Al supermarket c’era sempre qualcosa che non mi tornava: ad esempio perché le cose col prezzo più BASSO erano sempre negli scaffali più ALTI ? domenica, 12 settembre 10 07:41
Un comico che non fa ridere- Cameriere ?
giovedì, 09 settembre 10 23:11
...ancora la mia vicina pazza
…e’nzomma il PC ancora mi dava dei problemi, andava e non andava nel senso che se cercavo di adoperarlo non andava, io allora lo mandavo affanculo e lì ci andava. Niente film, niente porno, niente youtube e io senza le previsioni del tempo non mi alzo dal letto ! Non la voglio tutta questa incertezza, siamo nel 3° millennio, cazzo, se esco di casa ho il diritto di sapere se mi bagnerò, se mi assolerò, se mi annuvolerò, se mi piovascherò, se mi cumulonemberò, etc. Quindi ero lì che stavo giocando a carte col gatto che però non è divertente perché gioca da cani quando imprevedibilmente mi suona il campanello. “Imprevedibilmente” perché io il campanello non ce l’ho. Imprevedibilmente era mio nonno. “Imprevedibilmente” perché mio nonno era morto da 2 anni. Quindi, ragionando come Scherlock Holmes (una volta escluso l’impossibile si va avanti a casaccio e si spera in una botta di culo) mi dissi che o ero morto anch’io, o non lo avevo ammazzato bene 2 anni prima oppure stavo sognando. Mi diedi 6 ceffoni nei punti giusti (infatti quando te ne dai 6, come dice la parola stessa sono ben assestati, se invece preferisci mantenere un certo equilibrio devi dartene 7 per assettarti, se invece vuoi sapere in quanti siete te ne devi dare 9 per annoverarti) e capìi che non stavo dormendo, quindi stavo per riammazzare il nonno (chissà se ne sarebbe venuta fuori UN’ALTRA eredità ?) quando in realtà mi accorsi che era la mia solita vicina pazza. L’avevo scambiata per mio nonno morto perché si era un po’ truccata e quindi era un po’ più bella del solito. Questo che segue è il dialogo che ne è scaturito: Lei – 2 sottilette Io – Le ho finite Lei – E io che mangio stasera ? Lei – 2 uova ? E aveva ragione. Stavo bluffando. Infatti non ho mai capito come possano costare così poco le uova. Quando vai al supermercato a comprarle è come essere Craxi… te le tirano dietro ! Ahahahahahahahahahah. Scusate… so che non è bello prendere per il culo i morti, del resto se lo fai con i vivi s’incazzano, se lo fai coi moribondi non apprezzano perché sono rincoglioniti, se mi prendo per il culo da solo oltre ad essere faticosissimo dato tutto un sistema di carrucole poi si finisce sull’autoironia e tutte quelle cose complesse alla Woody Allen che poi finisci per sposarti tua figlia*. Lei – Insomma mi dai qualcosa da mettere sotto ai denti ? Lei – Il cazzo o l’uovo ? Io – Il cazzo ! Io – Allora ferma un uomo nuovo col cazzo a forma di uovo Lei – Eh !!?? Lei – I libri si seccano !? Io – Eh, se li lasci soli per troppo tempo un po’ si scocciano Io – Si leggono ! I libri si leggono ! Lei – E i rapporti ? In effetti il ragionamento non faceva una piega. martedì, 07 settembre 10 02:45
PortapiattiPORTAPIATTI
Tutto quello che faccio è volatile ed inutile. Fondamentalmente porto piatti in tavola. Lo sa fare chiunque. Un lavoro inutile se si pensa che il tipo a sedere potrebbe alzarsi e andarselo a prenderselo da solo il suo piatto del cazzo o potrebbe portarglielo il cuoco a dirla tutta per quanto mi riguarda il tipo poteva benissimo starsene a casetta sua a cucinarsi la sua pasta sfigata col burro… burro e acciughe magari… la gente ha certi gusti da piglialla, portalla in una stalla e sfamalla con una fieno-balla. Si, c’è l’ordinazione, la spiegazione dei piatti che già è scritta sul menù ma siccome ispiri fiducia vogliono sentirti chiacchierare, decantare, annoverare delizie e titillar papille gustative con sommo interloquire di culinario che loro ansiosi come bambini poi sceglieranno con tronfi squittìi di gioia un po’ sommessi un po’ no, la scelta del vino, Madonnian Beata, quella farsa, quella menata immonda, quella stronzata da snob fatta da gente che lo snobismo non se lo possono neanche permettere essendo in maggioranza ignorante come scoiattolo morto, io vi giuro che potrei parlare, celebrare e vendere al tavolo un Brunello di Montalcino e poi portarci cazzonesò un Nobile di Montepulciano (naturalmente dentro a una bottiglia con l’etichetta del Brunello) far fare l’assaggio e tutto lo spettacolino del cazzo della degustazione e 19 su 20, ve lo giuro, rimarrebbero felicissimi e si ringalluzzirebbero ancora più tronfi (se possibile)(ora fomentati pure dall’alcool)(che normalmente non reggono) e si complimenterebbero tra loro per la scelta azzeccatissima, èh bèh, è Brunello mica lo Zonin frizzante, la serata sta andando meravigliosamente, la mia vita è bella perché posso entrare in un posto farmi servire tutto quello che cazzo voglio mangiare con uno stronzo che nel frattempo si prostra (chissà se a proporgli 100 € mi farebbe un pompino veloce sotto al tavolo ?) e alla fine uscire facendo scorrere una tesserina di plastica in un marchingegno con le lucine e tutti che ti ringraziano e ti dicono arrivederci… servire al meglio il cliente è tutto un meccanismo complesso, se me lo concedete di importanza più psicologica che non pratica, anche se, indubitabilmente, la perfezione del gesto, il pomposo e fasullo stile, sigilla, mette il fiocco al piacere del vostro ego, è una scienza signori miei, ci vuol sapienza a farsi benvolere in un’ora e mezza, tanto più che nella prima parte del nostro incontro voi siete affamati e voi lo sapete come siete quando avete fame (cazzo !), siete in trat ta bi li, e quelli che vengono al ristorante una volta ogni tanto e allora vogliono essere trattati benissimo perché pagano (cazzo !) e fanno 1000 richieste strambe e commentano il tuo lavoro, e quelli che sono abituati ad andare a mangiare al ristorante e allora sono degli habituée e allora vogliono essere trattati benissimo, pretendono variazioni e ti trattano come un ricco tratta un cameriere e tu scatti, ad ogni richiesta, sissignore, senz’altro signore, più difficile: in 3 lingue diverse, più difficile: con diversi tavoli contemporaneamente, più difficile: con un dito rotto, più difficile ancora: con i coglioni rotti ! E magari alla fine riesci a elemosinare una mancia; 5 € da uno straniero soddisfatto del tuo servizio da schiavo, voglio morire qui adesso L
venerdì, 03 settembre 10 05:53
Dammi !DAMMI !
Siamo assolutamente imperfetti e questo ci fa girare i coglioni. Non siamo neanche più perfettibili non abbiamo 15 anni siamo quello che siamo i nostri cambiamenti non sono più epocali al massimo cambia la situazione ma noi noi abbiamo a che fare sempre con noi stessi. Calvi nel cervello, ciccioni nell’anima, educati alla maleducazione, acculturati all’ignoranza, potentemente impotenti, intollerabilmente intollerabili, vittimisti facciamo da carnefici alla semplicità delle cose e ammazziamo il tempo, stressati stressiamo, noiosi annoiamo il nostro prossimo, non brillanti opacizziamo le cose belle che ci appartengono, invidiamo ciò che non abbiamo, sfoggiamo falsità, ridiamo poco, siamo seri per abitudine, non udenti per scelta, non vedenti per forza, non facenti nienti di interessanti, dipendenti dalla disinformazione va tutto bene finché non ci mostrano gli acari che si annidano nelle nostre coscienze, tutti quegli sbagli mal riparati, nascosti anche a noi stessi, acari orribili e famelici mangiano la nostra serenità, non respiriamo neanche più tanto bene e inorriditi ce li scordiamo immediatamente questi acaracci schifosi del cazzo, abbiamo altro da fare, per lo più un sacco di roba inutile ma altrimenti se ti fermi ti toccano gli acari, dammi una birra, rolla una canna, fammi fare un tiro, dammi un aulin, dammi la televisione con dentro i mondiali di calcio, fammi vedere culi, tutti quei culi, e le tette ! Ah, tutte quelle tette ! Culi, tette, culi, tette, c’è pieno così, è la culomania, la tettofollia, dammi sesso, dammi sonno, dammi lavoro, dammi un’istruzione inutile all’85 %, dammi abbastanza soldi per sopravvivere, ovvero un po’ meno dell’indispensabile, dammi figli, dammi tantissimi figli di modo da poter dire a tutti chi sarei potuto essere io senza gli impedimenti, dammi genitori di cui preoccuparsi, dammi cani da accudire, dammi tante giornate di pioggia che giustifichino il mio far finta di fare, dammi qualsiasi cosa che scusi la mia infelicità. Dammi Coca-Cola. Dammi la pizza una volta alla settimana, sempre la stessa pizza, sempre nello stesso posto, sempre con le stesse persone, anche il cameriere dev’essere lo stesso ! i particolari inutili sono fondamentali, mi rassicurano, voglio lo stesso caffè, la stessa sigaretta, dammi una vita perfetta, si, perfettamente inutile, non li voglio più i carabinieri voglio il letto pulito e senza briciole, non voglio più ambulanze voglio una connessione internet illimitata, velocissima, infallibile, per andare a vedere sempre le stesse cose. Dammi tutto quello che non mi rende felice e dammi pietà per me.
mercoledì, 01 settembre 10 15:50
Cerco donna, anche usata, da usare.Cerco donna, anche usata, da usare. Siccome non sapevo veramente cosa cazzo fare col PC mezzo guasto, la chiavetta che andava a intermittenza, tipo che guardavi un porno e ti faceva vedere solo il culo degli attori mentre spingevano, i led del computer tutti accesi e la mia capacità introspettiva tutta spenta, mi decisi a trovare una donna. Il cane ce l’avevo già ma effettivamente mi aveva stancato, specie ora che era morto. Del resto si era convinto di vivere una vita a sbafo e questa sua arroganza mi era divenuta insopportabile. Poi aveva cominciato a puzzare come se volesse ulteriormente punirmi della mia scelta ma con 2 rotoli di Domopak avevo risolto il problema. Va da sé che il gatto era scappato. I gatti sono più furbi dei cani, se non altro fanno in modo di non puzzare. Per far puzzare un gatto dovresti bagnarlo, impanarlo su un letto di sabbia e catrame e gettarlo dentro ad una fogna di Baghdad. Ma chi se lo prende uno sbattimento così solo per far puzzare un gatto ? Meglio ammazzarlo, lasciare che vada in putrefazione e poi dirgli “cattivo, gatto ! Cattivo !”. Quindi mi lavai i denti e mi misi il gel. Dappertutto, perché era estate e le ascelle spettinate non erano cool. In compenso la peluria del mio deretano l’avevo pettinata coi rasta e quindi almeno il mio culo era cool. Scesi le scale e manco a dirlo incontrai la mia vicina pazza che mi attaccò un bottone grosso così. Riuscìi ad uscire dal palazzo ma già la mia verve era scemata perché un bottone di 8 kg attaccato alla maglietta in effetti pesa. Anche sulla coscienza dato che essendo estate nessuno portava bottoni e non mi andava di sfoggiare così, alla cazzo, la mia bottonaggine. Mi feci dal parco e siccome le buone abitudini sono dure a morire mi portavo dietro comunque il mio cane incellophanato che strusciava a terra e che nel ghiaino produceva bellissime piste per far giocare i bambini con le biglie. C’è da dire che sono vent’anni che non vedo un bambino giocare con le biglie e così provai a convincere dei bambini rumeni che timidamente stavano smontando uno scivolo per portarselo via, illuminato da quei gesti semplici e sinceri che solo i bambini sanno fare dissi loro: “lasciate che i bambini vengano a me”, vennero tutti insieme e mi diedero una fila di legnate lunga quanto la fila per le audizioni del GF, le botte con lo scivolo erano le più dolorose ma dentro di me ero allietato del fatto che se non altro, non avendo nulla, nulla mi potevano rubare. Mi rubarono il cane. Insomma al parco non c’erano donne abbordabili a parte le mamme rumene dei bambini rumeni che erano molto belle ma il troppo stroppia sempre e così mi allontanai quando una di quelle mi mostrò le tette (3 !). Mi diressi allora alla chiesa più vicina perché la mia vicina pazza mi aveva dato un buona dritta: “le chiese del centro, di mattina, sono sempre piene di ragazze giovani che fanno le angiolette ma poi trombano come dannate” ma in chiesa c’era solo il prete che, tra l’altro, avendo io più di 12 anni non mi si filò per niente. In effetti non era la prima volta che la mia vicina pazza mi dava un consiglio balordo: una volta mi disse che se a una festa volevo individuare le ragazze che erano disposte a concedersi sessualmente mi sarei dovuto concentrare sulle ragazze che fumavano; “se fuma consuma !” , così mi aveva detto. Io tentai: inquadrai una bella ragazza con una pelle meravigliosa e una salopette birichina e la incendiai e in effetti fumava che era una meraviglia ma in realtà poi non mi diede neanche il cellulare. D’altronde che me ne facevo di un cellulare fuso con pezzi di pelle umana bruciati e brandelli di salopette ? Ero a terra (anche perché non ho mai imparato a volare) ma mi concessi un’ultima chance: L’Eden d’Essai in centro città; 2 film e il culo ghiacciato a soli 8 € ! Pieno di donne così ! In centro avevo fatto centro ! Alcune erano accompagnate dal ganzo di turno ! Altre erano in compagnia tra di loro ! E ce n’erano alcune addirittura da sole ! Il ché mi rincuorò anche se continuavo a non capire perché erano almeno 6 frasi che chiudevo inutilmente col punto esclamativo ! Ad una offrìi delle noccioline ma siccome era brutta come una scimmia gliele tirai da lontano e lei per ripicca si fece la cacca in una mano e me la tirò e, dato che ero una figura di spicco, feci la classica figura di merda. Con una giocai a poker hold em e andai in all in con 7 e 2 non a colore, persi e mi resi conto che con lei avevo giocato male le mie carte. Con un’altra mi buttai sull’intellettuale, nel senso che lei stava con un tipo che aveva un’ottima cultura e io mi ci buttai addosso, lei mi chiese cosa ne pensavo della retrospettiva di Auguste Rodin e io dissi che se per retrospettiva intendeva il lato B di questa Augusta mi andava benissimo e sembrava che l’approccio funzionasse dato che mi disse che le ricordavo un’opera di Dostoevskij che lei amava: L’Idiota. Tornai a casa rubando con dolo una pattino a nolo in un molo, ma con un pattino solo si pattina male e ci spettina tutto, aspettai ed aspettai, ma il mio brutto aspetto mi fece un dispetto appestandomi con il famoso sugo genovese verde: un ragù vegetariano. Vi ho spiazzato èh ?
venerdì, 11 giugno 10 23:02
Oh, dico a te !Oh, dico a te ! Oh, dico a te, a te che bello come il sole splendi il giorno e dormi in armonia con la luna, beato te, cazzo, vedi di ringraziare, chi non lo so, vedi tu, ma qualcuno ringrazia. A te che sei messo peggio che mai si nasce e si muore un casino di volte in questo casino di vita dillo a quelli che ci stanno ancora dentro perché il tuo percorso magari è servito proprio a questo. ti dico; vai fino in fondo a trovare quello per cui stai facendo tutta questa cazzo di fatica, magari però tieniti salva un’altra alternativa oltre al solito suicidio e se hai bisogno di aiuto chiedilo, cazzo ! A te che cadi in continuazione e ti dici sempre questa volta non mi rialzo poi ti rialzi poi cammini poi cadi poi ti lagni poi stai un po’ sdraiato poi scatti su poi corri poi vinci un premio poi perdi il premio poi cadi e piangi poi ti alzi e ci ridi su perché effettivamente la cosa a ben guardare è piuttosto assurda bèh, fratello, questa roba si chiama vita e se proprio sei stanco fradicio fa la cosa che per te è la più difficile in assoluto; siediti e rilassati un po’, cazzo. A te che sei piccolo d’età e vorresti essere grande perché pensi che ci si diverta di più, ti dico; hai ragione ma tanto sei lì e niente potrà cambiare questa situazione quindi tanto che ci sei ti dico; hai ragione ma tanto sei lì e niente potrà cambiare questa situazione quindi tanto che ci sei cerca di godertela. A te che pensi di aver perso tutto sappi che hai ancora tutto; hai te, sembra una cazzata, ma se ci pensi, l’uomo più ricco del mondo se domani muore avrà meno di te. A te che hai smesso una brutta abitudine sappi che sei stato un grande, cazzo ma ricorda che tocca smetterla tutti giorni ed è quella la parte più complicata. parlo di quelle abitudini che abitualmente ti ammazzano, pensa a 2 cose: la prima è che paradossalmente, in maniera diretta o indiretta, fai più male agli altri che a te stesso e la seconda è che ogni grammo di bene ti costerà almeno 5 volte tanto in sofferenza. Si, lo so che lo sai, te lo volevo solo ricordare, del resto se sei abbastanza grande da avere abitudini così pessime vuol dire che sei anche abbastanza grande per capire da solo che magari dovresti darci un taglio. A te che pensi di essere sfortunato pensa che la sfiga non esiste, pensa che le carte girano e che quindi toccherà anche a te un bel piatto e abbi pazienza che se magari è andata male 3 volte, magari adesso ti va bene per 3 volte di fila, pensa che le cose in genere accadono per un motivo, pensa che forse dovresti cambiare qualcosa, insomma pensa il cazzo che vuoi ma pensa positivo, perché se la sfiga esistesse A te che pensi che nessuno ti amerà mai più accendi Internet, vatti a fare un giro che non sia il solito giro, iscriviti a un corso di ballo, sai quanti ce ne sono che la pensano come te e non vedono l’ora di incontrarti ? A tutti i te vi ripaghi dello stesso amore che mettete in circolo
Dedicato alla persona che sa farmi compagnia come se fossimo 2 teneri anziani
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